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Le origini del Pampepato sono molto antiche:
si narra che esso approdasse da queste parti nel lontano
1500, direttamente dalle lontane terre d'Oriente, punto
di partenza di spezie ed aromi che solo ed esclusivamente
il pampepato ternano ha sempre utilizzato nella ricetta
tradizionale.
Una volta giunti fin qui, la fantasia "italica"
non tardò a far sposare quegli ingredienti orientali
con gli alimenti della tradizione nostrana, come ad esempio
il mosto cotto, l'antica "sapa" di origine etrusca
e romana.
Nel suo libro " Umbria a tavola" (
Ed. Guerra, Perugia), Remo Coppini riporta la più
antica ricetta del pampepato, risalente al 1851. In
quasto testo si ricorda anche l'origine contadina di
questo dolce ed il fatto che il suo consumo era riservato
alle feste in quanto, per la sua preparazione, la gente
semplice impegnava gran parte dei propri risparmi.
Il Pampepato è un dolce particolare, per certi
versi unico.
Unico per il suo gusto dolce, odoroso e insieme piccante
ed amaro.
Unico per la sua preparazione, fatta con una sapiente
miscela di tanti ingredienti diversi tra loro.
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Prodotto tipico della pasticceria locale, prodotto
nei territori dei comuni di: Acquasparta, Arrone, Avigliano
U., Ferentillo, Massa Martana, Montecastrilli, Montefranco,
Narni, Polino, Sangemini, Stroncone, Terni. Particolarmente
amato e consumato dai ternani nel lungo periodo delle
festività invernali, dal giorno dell'Immacolata
fino a quello attesissimo del 14 febbraio festa del
Patrono San Valentino.
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Il Pampepato si inserisce nella storia di Terni, ricca
di eventi, personaggi e suggestioni che rappresentano
il patrimonio di cui questa comunità può
andare fiera.
Terni è la città di Tacito, il grande
storico romano, della Cascata delle Marmore, la più
alta d'Europa, di San Valentino, il protettore degli
innamorati di tutto il mondo.
Terni è anche un circondario di suggestive bellezze
ambientali e monumentali, una terra di tradizioni semplici
e genuine, che non solo sopravvivono, ma sanno sempre
rigenerarsi, per rappresentare, in ogni momento e in
ogni epoca, l'identità culturale della sua gente.
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